Ristrutturazione della casa, mutuo o prestito?

casa da ristrutturare

Può arrivare il momento di dover affrontare alcuni lavori di ristrutturazione della propria casa, sia previsti che imprevisti. Lavori che possono essere anche particolarmente onerosi e non tutti possono disporre della liquidità necessaria per affrontarli. Secondo recenti studi, una ristrutturazione “importante” può costare sino a 700 euro al metro quadrato. Costo che scende a 300 euro al metro quadrato nei lavori più semplici. In ogni caso si tratta pur sempre di cifre importanti e le persone potrebbero dover richiedere un finanziamento per coprire le spese da sostenere.

Si può dunque palesare il dubbio se chiedere alla banca un prestito o un mutuo. Entrambe le soluzioni permettono di arrivare ad ottenere la liquidità desiderata ma prevedono delle importanti differenze che possono pesare sulla scelta finale.

Ristrutturazione: mutuo o prestito?

Entrambe le opzioni sono tecnicamente valide in quanto le banche offrono pacchetti per le ristrutturazioni sia per i mutui che per i prestiti. Tuttavia ci sono profonde differenze tra richiedere un mutuo ed un prestito.

Nel caso dei mutui, se la ristrutturazione riguarda la prima casa, le persone possono anche approfittare della detrazione Irpef del 19%, per un massimo di 2.582,28 euro annui, sugli interessi passivi e sugli oneri accessori pagati nell’arco dell’anno. Inoltre, le banche applicano tassi di interesse inferiori sui mutui rispetto a quelli applicati sui prestiti. In particolare, il Taeg applicato si aggira mediamente attorno al 2/2,5%.

Il mutuo, soprattutto sulle ristrutturazioni delle prime case, potrebbe risultare una soluzione interessante, però nella valutazione complessiva bisogna tenere conto che le banche difficilmente erogano mutui inferiori ai 30 mila euro. Quindi, se i lavori presentano costi inferiori, il mutuo potrebbe non essere una strada percorribile. Inoltre, il mutuo prevede l’accensione di un’ipoteca sulla casa ed è necessario un atto notarile che aumenta i costi complessivi da sostenere.

Se i lavori di ristrutturazione non sono per la prima casa non è nemmeno possibile usufruire della detrazione. Il mutuo, dunque, è la via migliore per le ristrutturazioni delle prime case che prevedono lavori particolarmente onerosi.

Per quanto riguarda i prestiti, i tempi di erogazione sono molto rapidi e non è prevista l’accensione di un’ipoteca sulla casa e quindi non è necessario nemmeno ricorrere al notaio andando, così, a risparmiare sulla sua parcella.

Di contro, non si può godere di alcuna detrazione fiscale e normalmente gli interessi applicati sono più alti con tassi mediamente compresi tra il 5,5% e l’8%.

La via del prestito, dunque, è sicuramente quella maggiormente ideale quando si ha bisogno rapidamente di liquidità che non supera un certo livello. Il prestito, quindi è indicato per i valori di ristrutturazione più semplici.

In ogni caso è sempre bene richiedere un preventivo su Finanziamenti o presso la propria banca per valutare attentamente le proposte di finanziamento per scegliere quella che meglio si adatta alle proprie esigenze.

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