Prescrizione debiti: i tempi e come contestarli

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Il creditore ha la possibilità di esercitare il suo diritto nei confronti del debitore in un certo periodo di tempo, altrimenti scatta la prescrizione dei debiti. Scopriamo quali sono le tempistiche e le procedure da portare avanti. È la legge a stabilire entro quanto tempo può essere vantato un credito nei confronti di un’altra persona, prima che il debito si estingua per prescrizione e il creditore non potrà più esigere la somma di denaro che ha prestato ad un debitore.

Prescrizione di un debito: le tempistiche

I tempi di prescrizione possono variare, a seconda delle differenti tipologie di debito. Ecco quali sono i principali tempi da rispettare:

  • 10 anni – Si tratta di un termine che vale per tutti i debiti che derivano da un contratto o da un’obbligazione unilaterale;
  • 5 anni – Canone di affitto delle case, capitale nominale dei titoli di Stato, bollette delle utenze domestiche, rate dei mutui, dichiarazioni dei redditi, assicurazioni, spese condominiali, multe. In questo caso specifico il termine di prescrizione vale dal giorno in cui è stata commessa la violazione. Per quanto riguarda le multe stradali, la prescrizione viene interrotta attraverso la notifica del verbale o della relativa cartella esattoriale per il pagamento. Un altro caso particolare è rappresentato dalle multe per eccesso di velocità, che sono ordinate tramite autovelox. In questo caso, per non essere soggetta alla prescrizione, la violazione deve essere notificata entro 90 giorni dalla data in cui è stata commessa;
  • 3 anni – Tasse automobilistiche come il bollo, diritto dei professionisti a ricevere il compenso, diritto dei notai;
  • 1 anno – Pagamento delle rate delle polizze assicurative, rette scolastiche, abbonamenti a palestre e centri sportivi, pagamento dei farmaci, pagamento degli ufficiali giudiziari;
  • 6 mesi – Pagamento nei confronti degli albergatori.

Che cosa non è soggetto alla prescrizione

Non tutti i diritti possono andare soggetti ad una prescrizione. Per esempio alcuni sono da questo punto di vista inviolabili. Si chiamano diritti indisponibili e riguardano i seguenti elementi:

  • Proprietà;
  • Riconoscimento di eredità;
  • Contestazione della paternità;
  • Riconoscimento dei figli;
  • Domande di revisione degli eredi.

Come contestare un debito

A volte un debito può essere contestato. Per eseguire questa operazione bisogna inviare una lettera di messa in mora o una diffida, che deve essere ricevuta dal creditore attraverso una raccomandata A/R. Nella lettera deve essere messo in evidenza il decorso del tempo previsto in termini legislativi che ha determinato la prescrizione del debito.

Tutto ciò non può essere soggetto ad una semplice affermazione, ma deve essere dimostrato attraverso dei possibili documenti che possono rendere una testimonianza valida di ciò che si sostiene, in particolare per quanto riguarda i termini di prescrizione. Solo in questo modo è possibile che avvenga la contestazione di un debito nei confronti di un creditore.

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