Conciliazione paritetica per i prestiti: come funziona e quando serve

conciliazione paritetica per prestiti

Da pochi mesi è disponibile lo strumento della conciliazione paritetica per i prestiti. Questo strumento è stato introdotto grazie al protocollo d’intesa tra l’Associazione italiana del credito al consumo ed immobiliare (Assofin) e da alcune sigle che difendono i diritti dei consumatori.

Conciliazione paritetica: come funziona

Trattasi di uno strumento ben noto da tempo in altri settori, soprattutto quello legato alla telefonia o al mondo degli abbonamenti in generale. La conciliazione paritetica è uno strumento che permette di risolvere contenziosi tra consumatori e aziende in maniera rapida, semplice ed economica per via stragiudiziale, senza, cioè, dover ricorrere al Tribunale ed al giudice.

Nel caso specifico del mondo bancario e dei prestiti, la conciliazione paritetica permette di risolvere controversie concernenti il credito al consumo senza doversi affidare non solo al giudice ma in questo caso anche ad un Arbitro bancario finanziario. La conciliazione paritetica si può applicare sia ai prestiti personali che a quelli finalizzati, passando per le carte di credito ed alla cessione del quinto.

Per poter accedere a questo strumento, sarà necessario aver prima presentato un reclamo ufficiale in banca che, però, è stato disatteso e non ha ricevuto alcuna risposta ufficiale o una risposta non soddisfacente.

Il vantaggio della conciliazione paritetica è la sua velocità. L’intero iter dura al massimo 90 giorni e garantisce la massima riservatezza. Inoltre, aspetto non di poco conto, è gratuito e non richiede l’intervento di alcun legale. Si utilizza il termine “paritetica” perché a tentare la conciliazione è una commissione di cui fanno parte un rappresentante dei consumatori che rappresenta il cliente e un rappresentante dell’istituto bancario. La conciliazione è volontaria. Questo significa che il cliente può accettare la proposta della commissione e che può recedere dalla procedura in ogni momento. In ogni caso, al termine della procedura viene redatto un verbale con la proposta. Se il cliente l’accetterà, tutti dovranno rispettarla, in caso contrario il cliente potrà rivolgersi, se lo ritiene opportuno, ad altri soggetti come al giudice. Uno strumento, dunque, nato per migliorare il dialogo tra banca e clienti in caso di problemi e che permetta, sempre, di garantire una maggiore tutela ai consumatori.

Conciliazione paritetica per prestiti: quando serve

Questo strumento è utile, innanzitutto, quando il cliente che abbia chiesto un prestito o un mutuo, abbia sporto un reclamo alla banca o all’istituto finanziario di riferimento senza ottenere riposta o dopo aver ricevuto una risposta insoddisfacente.

Serve anche, più semplicemente, a trovare un punto di accordo con la banca o con l’istituto finanziario nel caso si arrivasse ai ferri corti.

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