Preammortamento: cos’è e come funziona

preammortamento mutuo

Il cosiddetto periodo di preammortamento è quello in cui si rimborsano alla banca rate composte da soli interessi. Precede la fase di ammortamento, quella, cioè, in cui si comincia a rimborsare il capitale ricevuto in prestito.

Il preammortamento può essere di tipo tecnico o finanziario. Nel primo caso è usato dalla maggior parte delle banche per allineare le scadenze delle rate del mutuo. Se, ad esempio, il contratto di mutuo viene stipulato il giorno 15 del mese di luglio, senza periodo di preammortamento tutte le rate scadrebbero il giorno 12 dei mesi successivi. Se invece si attua un preammortamento di 16 giorni, fino alla fine del mese, le rate andranno via via in scadenza alla fine di ogni mese.
C’è poi il preammortamento finanziario, ossia un periodo di tempo piuttosto lungo (della durata massima di 5 anni) in cui il cliente rimborsa solo gli interessi. In questo caso, si verifica ovviamente un aumento dei costi complessivi (che può essere molto oneroso), ma il cliente può beneficiare della possibilità di cominciare a pagare rate di importo più contenuto, perché composte dai soli interessi e non anche dal capitale.
In entrambi i casi è bene sapere che più è lunga la fase di preammortamento, maggiori saranno i costi per chi deve rimborsare il mutuo.
Gli interessi di preammortamento cominciano infatti a maturare il giorno della stipula del contratto fino al pagamento della prima rata. Se, quindi, il contratto per un mutuo da 150 mila euro viene stipulato il giorno 10 del mese di luglio a un tasso annuo del 5%, gli interessi andranno calcolati su 21 giorni di ‘’scoperto” e ammonteranno a circa 430 euro. Il periodo di preammortamento, inoltre, si aggiunge all’ammortamento, provocando un lieve aumento della durata complessiva del rimborso. La sua estensione cambia di banca in banca.

Per calcolare gli interessi di preammortamento si usa questa formula matematica:
( g x C x TAN ) / 36500

G=giorni di preammortamento
C=capitale
TAN= tasso % annuo.

Nel caso di rate semestrali diverse banche prevedono che il preammortamento termini alla fine del semestre solare. Se, quindi, si stipula il mutuo a metà luglio si pagheranno interessi di preammortamento fino al 31 dicembre, per la bellezza di 165 giorni. Un cifra non trascurabile: se si pensa, ad esempio, a un mutuo di 200.000 Euro al 4% si avranno circa 3.600 euro in più da sommare agli interessi del mutuo. Infatti, utilizzando la formula appena descritta,
165 (giorni preammortamento) x 200.000 (capitale) x 4 (tasso % annuo) / 36500 = 3.616,4 Euro. Da aggiungere agli interessi del mutuo.

Nel caso di preammortamento finanziario, decidere di pagare rate di soli interessi per 5 anni su un mutuo di 200 mila euro al tasso del 5%, potrebbe costare 50 mila euro di interessi in più rispetto ad un normale piano di ammortamento.
Prima di stipulare un contratto di mutuo, quindi, per evitare spiacevoli sorprese e aggravi di spesa non sempre sostenibili, è bene prestare attenzione a questa voce il cui costo non viene incluso nel calcolo dell’Indicatore Sintetico di Costo, il parametro che comprende tutti gli oneri del prestito.

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