Mutuo fondiario: cos’è, durata e disciplina

mutuo fondiario definizione

Il mutuo fondiario spesso viene confuso con quello ipotecario. Invece fra i due tipi di finanziamento c’è una grande differenza. Non si tratta infatti dello stesso tipo di contratto e specialmente le famiglie ne possono beneficiare, dopo aver attentamente considerato le personali condizioni finanziarie. Più in particolare il mutuo fondiario è un finanziamento di medio o lungo termine. Scopriamo perché è definito così.

Cos’è il mutuo fondiario

La durata del mutuo fondiario può andare da un anno fino ad un massimo di 30 anni. La disciplina giuridica prevede la stipula di un’ipoteca di primo grado su un immobile, che serve come garanzia per ricevere il finanziamento. L’ipoteca di primo grado indica nello specifico la prima ipoteca iscritta sull’immobile. Esistono anche altre ipoteche, come per esempio l’ipoteca di secondo grado. In ogni caso rispetto alle altre avrà sempre la priorità quella di primo grado.

L’istituto di credito con il mutuo fondiario rilascia una somma di denaro che non può andare oltre l’80% del valore dell’immobile ipotecato. Se il soggetto ha bisogno di una cifra maggiore, deve fornire altre garanzie, come ad esempio le fideiussioni bancarie o le polizze di assicurazione.

A regolamentare il mutuo fondiario è la Banca d’Italia, che stabilisce il massimo importo da concedere. Quest’ultimo può essere determinato in base al valore del bene su cui vige l’ipoteca o sul prezzo di eventuali lavori di ristrutturazione da eseguire. Questo mutuo può essere stabilito soltanto se si deve procedere all’acquisto della prima casa e presenta il vantaggio di avere interessi passivi che consentono di risparmiare, visto che la loro percentuale rimane stabilita intorno al 3-6%.

I mutuatari quindi possono godere di un regime fiscale agevolato, possono estinguere anticipatamente il mutuo, se ne hanno la possibilità, e l’ipoteca sull’immobile, dopo l’estinzione del mutuo, viene cancellata automaticamente.

Differenza tra mutuo fondiario e mutuo ipotecario

Spesso si crea confusione tra il mutuo fondiario e quello ipotecario, perché i due tipi di finanziamento hanno delle caratteristiche in comune. In entrambi i casi viene concessa dalla banca una somma di denaro, che il cliente si impegna a restituire attraverso il pagamento di rate con un certo tasso di interesse. Le rate possono essere di scadenza mensile, bimestrale, trimestrale, quadrimestrale o annuale. Il tasso di interesse può essere fisso, variabile o misto.

Sia nel mutuo fondiario che in quello ipotecario, se per un motivo o per un altro il debitore non riesce più a restituire la somma ricevuta, la banca acquisisce il diritto sull’immobile e lo può vendere. Per quanto riguarda la durata, il mutuo ipotecario differisce da quello fondiario, perché la sua durata può andare da un minimo di 5 anni ad un massimo di 20 anni.

Inoltre, a differenza di quello fondiario, l’ipotecario consente di acquistare, ristrutturare o costruire un immobile. Nel mutuo ipotecario, se il debitore non riesce a restituire una rata, la banca può applicare una mora sugli interessi, per cui gli interessi da restituire avranno una percentuale aggiuntiva.

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