Mutuo chirografario: cos’è e a chi è rivolto

Mutuo chirografario

Il mutuo chirografario è un tipo di finanziamento che, a differenza del mutuo ipotecario, non prevede alcuna garanzia ipotecaria, perché l’importo del prestito non è così alto da giustificarne i costi, né – nella maggior parte dei casi – la presenza di un garante. Per ottenerlo basta la sola firma del richiedente. Questo però non vuol dire che chiunque richieda un prestito abbia il diritto di riceverlo apponendo una semplice firma né che non occorra sottoscrivere un contratto. La banca verificherà infatti, prima di concedere il mutuo, la solidità finanziaria del richiedente e la sua condotta pregressa nei confronti di finanziarie e istituti di credito.

Come avviene per tutte le altre tipologie di mutui o finanziamenti, quindi, anche con il finanziamento chirografario la banca eroga al cliente una somma di denaro che può essere destinata a scopi diversi (lavori di ristrutturazione di un immobile, acquisto di macchinari e così via). Il cliente si impegna a restituirla secondo un piano di ammortamento concordato, attraverso rate che possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali. Il finanziamento può essere assistito da garanzie, diverse dall’ipoteca su immobile e che variano da banca a banca. Il tasso di interesse applicato può essere fisso, variabile, indicizzato o misto.

Può quindi essere definito chirografario qualsiasi finanziamento richiesto per importi contenuti che non preveda un’ipoteca su un immobile.
L’importo erogato con il mutuo chirografario generalmente non supera i 30.000 euro per i consumatori (per le imprese le cifre possono raggiungere anche i 120.000 euro) e la durata non va oltre i 4 o 5 anni (ma a seconda delle banche può arrivare anche a 10).

I costi del mutuo chirografario sono più accessibili rispetto a quelli del mutuo ipotecario, dato che non ci sono le spese notarili legate all’accensione dell’ipoteca, mentre invece i tassi d’interesse sono solitamente maggiori rispetto a un mutuo ipotecario, più vicini ai tassi applicati ai prestiti personali (il TAEG può arrivare in alcuni casi anche al 12%).
Oltre al prestito chirografario ‘classico’, esistono altre due tipologie di prestito chirografario: quello cosiddetto ‘a rata pesante’ e quello ‘ad ammortamento differito’. Nel primo caso, una parte del prestito ottenuto può essere restituita in rate mensili, l’altra in un’unica maxi-rata; nel secondo caso il pagamento delle rate comincia dopo un certo lassi di tempo rispetto all’erogazione, in genere dopo 6 mesi.

Per ottenere un mutuo chirografario, il richiedente deve dimostrare di non avere precedenti debiti, perché il mutuo chirografario viene rifiutato ai protestati; avere un reddito che consenta di pagare il mutuo; avere la maggiore età per poter firmare il contratto.
Questi requisiti vengono dimostrati semplicemente portando, al momento della firma del contratto i documenti di riconoscimento, la fotocopia della documentazione dei redditi e una visura per verificare eventuali prestiti già contratti (dove richiesta).

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