Mutui subprime, come funzionano e perché non ci sono in Italia

mutui subprime

Il mutuo è una delle più comuni forme di credito a cui le persone si avvicinano quando devono fare degli investimenti importanti come l’acquisto della loro casa. Per poter accedere ad un mutuo, però, le persone devono soddisfare determinati requisiti di solvibilità e questo significa che non tutti possono risultare idonei a ricevere finanziamenti da parte di una banca. Chi non ha sufficienti garanzie da offrire o chi ha avuto precedenti problemi nel rimborsare un prestito ben difficilmente si vedrà concedere un mutuo.

Ed è in questa situazione che intervengono i “mutui subprime”.

Mutui subprime: cosa sono

Trattasi di prestiti che vengono erogati a clienti che presentano un alto rischio di essere insolventi. Questa forma di mutuo non è molto nota in quanto in Italia non c’è. I “mutui subprime” sono erogati principalmente dalle banche americane.
Per le banche americane, dunque, un cliente può essere “prime” o “subprime” in base alla sua capacità di rimborsare un prestito. Nella categoria “subprime”, dunque, rientrano tutte quelle persone che in passato hanno avuto problemi di insolvenza o che stanno vivendo un momento di difficoltà economica. Le banche americane valutano la posizione del cliente in base a tre parametri: insolvenza, bancarotta e pignoramenti. In base a queste tre caratteristiche, le banche americane assegnano un punteggio tra 300 e 850. Sopra i 620 punti un cliente è “subprime”.

Le banche americane, dunque, possono offrire mutui a queste persone che, però, avranno delle caratteristiche particolari. Questi mutui, infatti, si caratterizzano per avere tassi di interesse molto più elevati di quelli dei mutui standard. Inoltre, gli interessi e la ripartizione delle rate può variare nel tempo. Ovviamente le banche, per proteggere l’investimento, chiederanno anche un’ipoteca sull’immobile del cliente come accade anche con i mutui normali. In caso di mancato pagamento delle rate, l’immobile passerà alla banca che lo venderà per recuperare il denaro investito.
Nonostante l’alto rischio, comunque, le banche americane tendono con facilità ad erogare questi mutui.

Mutui subprime e l’Italia

In Italia, i “mutui suprime” non ci sono e non ci saranno probabilmente mai. Le banche italiane, infatti, chiedono precise garanzie al cliente e soprattutto valutano con attenzione la sua solvibilità. Ben difficilmente, infatti, gli istituti finanziari concedono prestiti a persone o aziende in difficoltà. Le banche italiane, infatti, fanno di tutto per essere sicure che un mutuo venga rimborsato. I “mutui subprime”, dunque, non sono assolutamente compatibili con le policy delle banche italiane.

Soprattutto a seguito della recente crisi economica, le banche italiane sono ancora più attente a chi erogare i prestiti. I “mutui subprime”, quindi, non potranno mai trovare posto all’interno del panorama finanziario italiano.

Per poter accedere al mutuo in Italia, eventuali figure a rischio devono presentare infatti fortissime garanzie dimostrando, per esempio, di avere entrate sufficienti a coprire le rate del prestito e possedere garanzie importanti a copertura del debito. Solo allora le banche valuteranno con molta attenzione le richieste.

I nostri partner

Istituti presenti su internet con offerte legate a prestiti e finanziamenti.
(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

Triboo Media s.r.l. (società socio unico) - Viale Sarca 336 - Edificio 16, 20126 Milano (MI) Cap. Soc. 1.250.000,00 euro i.v. - P.IVA, C.F. e CCIAA di Milano IT06933670967 - REA MI-1924178 tel. +39 02 64741433 - fax +39 02 64741494 Società sottoposta alla direzione e coordinamento di Triboo Spa - all rights reserved - Viale Sarca 336, Edificio 16 - 20126 - MILANO (MI) - Capitale Sociale Euro 28.740.210,00 i.v. . P.IVA 02387250307 - codice fiscale e numero iscrizione al registro delle imprese CCIAA MI: 02387250307.
Managed by Leadoo S.r.l.