Mutui aste giudiziarie: la documentazione da presentare

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Gli immobili acquistati tramite asta giudiziaria sono innegabilmente convenienti per certi versi; allo stesso tempo, è comunque difficile che si abbia la liquidità sufficiente per poter pagare la casa. Come agire allora? La soluzione c’è ed è il mutuo per asta. Vediamo in cosa consiste e quali sono i documenti essenziali per poterne richiedere uno.

Cos’è il mutuo per aste giudiziarie e cosa è cambiato dal 2014

Optando per un’asta giudiziaria è possibile acquistare un immobile risparmiando anche il 25% rispetto al valore di mercato. Sia persone fisiche che imprese possono aggiudicarsi uno stabile; oltre al prezzo già di per sé conveniente, il vantaggio sta nel non dover pagare le spese notarili (non vi è alcun passaggio di proprietà, infatti). Infine, chi compra la sua prima casa, seppure all’asta, può comunque beneficiare dei benefici fiscali in vigore.
Un problema riscontrato spesso da chi ha acquistato un immobile all’asta in passato è la mancata sincronia tra le tempistiche del tribunale, responsabile delle aste, e quelle della banca che deve erogare il mutuo. Spesso infatti il denaro veniva erogato successivamente ai 60 giorni generalmente previsti dal giudice per il pagamento a seguito dell’aggiudicazione dell’asta. Per ovviare a questo oneroso inconveniente, nel 2014 è stato siglato un accordo tra l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, e i tribunali diffusi in tutto il Paese. Ogni palazzo di giustizia può stipulare una convenzione con una o più banche per la concessione di mutui: sul sito dell’Associazione è presente l’elenco completo dei tribunali e delle banche aderenti. Particolarmente diffusa in questo settore è DoBank, specializzata proprio nell’erogazione di mutui per aste. Essa ad esempio è presente tra le soluzioni offerte presso il Tribunale di Milano, assieme a banche tradizionali come Bancapulia o Deutsche Bank, ma anche banche online come CheBanca!. A Roma, invece, DoBank non è presente nell’elenco degli istituti convenzionati, ma vi sono tutte le banche tradizionali più note, tra cui Intesa San Paolo, Unicredit, Banca Sella e MPS.

I documenti da presentare per il mutuo

Se si ha intenzione di partecipare ad un’asta per comprare casa, è bene muoversi per tempo e contattare quanto prima una delle banche associate al tribunale cui ci si rivolge. Così facendo, ci si assicurerà la liquidità necessaria al momento dell’aggiudicazione. Va inoltre precisato che la banca erogherà il denaro solo nel caso in cui si vinca l’incanto, in modo tale che il cliente non dovrà rimborsare il finanziamento senza aver acquistato il bene. Tali condizioni vengono tutte scritte nel preliminare di mutuo, firmato da ambedue le parti.
Ma quali sono i documenti da presentare all’istituto di credito per ottenere la promessa di liquidità? Sicuramente sarà necessario possedere una copia del bando d’asta, così come la perizia dell’immobile, che ne attesta lo stato di manutenzione e il valore economico. Planimetrie e certificato di abitabilità sono altresì necessari.
Tutti questi documenti sono da presentare a seguito della pubblicazione dell’avviso d’asta, che generalmente avviene un paio di mesi prima dell’incanto. Ai suddetti documenti, strettamente connessi all’oggetto in vendita, vanno ovviamente allegati i più “tradizionali” documenti personali e di reddito, fondamentali per la valutazione creditizia da parte della banca. Poiché questa fase richiede procedure piuttosto lunghe, è consigliabile rivolgersi all’istituto con largo anticipo.
L’ottenimento del mutuo dà diritto fino al 100% del prezzo pagato per l’immobile, purché la cifra sia entro i limiti dell’80% del valore commerciale, stabilito tramite la perizia, effettuata da un tecnico convenzionato con il tribunale.

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