Fideiussione bancaria: documentazione per privati e aziende

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La fideiussione (o fidejussione) è una forma di garanzia in alcuni casi necessaria quando si è intenzionati a chiedere un finanziamento. Essa può prevedere la figura del fideiussore come persona fisica, ad esempio nel caso in cui i genitori fanno da garanti per i figli contraenti un mutuo, oppure come istituto di credito, sia esso un ente assicurativo, una finanziaria o una banca. Ciò avviene infatti nel momento in cui si intende richiedere una somma più consistente e l’istituto cui ci si è rivolti ha bisogno di un’ulteriore garanzia. Analizziamo dunque più a fondo in cosa consiste la fidejussione bancaria, quali sono i costi da sostenere e che documenti vanno presentati.

Cos’è la fideiussione bancaria

Alla richiesta di un prestito consistente, è possibile che ci venga concessa la somma a patto che ci sia un garante. Con la fideiussione bancaria, l’istituto di credito si impegna a pagare il debito al nostro posto nel caso noi non fossimo più in grado di assolvere ai nostri impegni. Ovviamente, affinché ciò avvenga la banca che ci fa da garante ha bisogno a sua volta di certezze circa la stabilità economica del richiedente; inoltre, sempre più spesso si sente parlare anche di contro fideiussione, con la quale il debitore restituisce il denaro all’istituto fideiussore.
Sono due le tipologie di fidejussione che un istituto di credito può concedere: nel caso di quella solidale, possono esserci diversi fideiussori che si offrono di “proteggere” il cliente; il creditore può quindi decidere se rivalersi sul richiedente o direttamente sui suoi garanti. Con la fideiussione con beneficio d’escussione, l’istituto fideiussore è uno solo e il beneficiario, ovvero chi ha concesso il credito, deve necessariamente chiedere al debitore la somma dovuta e solo se questi non può onorare il debito si rivolgerà al fideiussore. Un’ulteriore differenza sta nella somma che il garante si impegna a pagare: se nella fideiussione solidale esiste una cifra massima che la banca può coprire, nell’altra tipologia questa somma equivale esclusivamente al debito non pagato.

I costi e i tempi della fideiussione bancaria

La banca che funge da garante ha tutto l’interesse a concedere il proprio supporto al richiedente: questo perché nel contratto di fidejussione bancaria sono previsti un deposito, una commissione pari all’1% della somma totale e un tasso di interessi calcolato ogni tre mesi che può variare tra lo 0,75% e il 3% in base alla durata del contratto e alla cifra eventualmente concessa.
Solitamente l’iter per ottenere la fidejussione bancaria dura due o tre settimane; la documentazione richiesta infatti, come vedremo nei prossimi paragrafi, è di facile reperibilità e la risposta della banca non prevede tempistiche troppo lunghe.

Se un privato chiede la fideiussione bancaria: i documenti da presentare

In realtà, la documentazione da presentare per ottenere una fideiussione non è affatto complessa. Un privato cittadino dovrà presentare i suoi documenti personali, ovvero carta d’identità e codice fiscale, un recapito telefonico e un documento che attesti il reddito. Attenzione, però: nel momento in cui si sottoscrive questo tipo di contratto, si viene segnalati presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia, che di conseguenza limita le possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti, proprio a garanzia della banca che rischia altrimenti di non vedere guadagno.

I documenti necessari per le aziende richiedenti la fideiussione bancaria

Leggermente diverso è il discorso per le aziende che vogliono ricorrere alla fideiussione. Vi sono in effetti leggere differenze a seconda del tipo di impresa.
Per le ditte individuali, oltre ai documenti personali e di reddito del titolare, si dovranno presentare l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’estratto conto degli ultimi tre mesi, il bilancio e la situazione contabile dell’anno in corso. Se a richiedere la fideiussione è una S.a.S o una S.n.C. andranno ad aggiungersi il modello Unico di tutti i soci e dei garanti, nonché l’atto costitutivo; per le S.r.l. sarà necessario anche lo Statuto, mentre il modello Unico da portare in esame è quello della società. A differenza delle altre tipologie di impresa, infine, le S.p.A. devono presentare il modello Unico della società degli ultimi due anni e non solo dell’ultimo.
In aggiunta agli elementi sopra elencati, è possibile che l’istituto bancario richieda informazioni circa le proprietà immobiliari, l’eventuale presenza di leasing, fidi e prestiti e, nel caso si tratti di una start-up, il business plan.

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