Cancellazione ipoteca: iter e tempistiche

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L’ipoteca è una garanzia su cui un creditore può contare in caso di insolvenza dei un debitore. Normalmente l’ipoteca viene applicata sui beni immobili, come sulle case in caso di mutuo, ma tecnicamente può essere applicata anche ad altri beni registrati come le auto e gli aerei. Il funzionamento dell’ipoteca è ben noto e solitamente sono gli istituiti di credito a richiederla prima di approvare un mutuo. In caso di insolvenza il creditore potrà ottenere la somma del valore dell’ipoteca nel momento in cui il bene sarà venduto per coprire i debiti non saldati.

Ipoteche: tipologie

Anche se normalmente le ipoteche sono usate dalle banche come garanzia dei mutui, in realtà ne esistono di più tipi: giudiziale, legale e volontaria.

L’ipoteca giudiziale è imposta da un giudice su richiesta del creditore che avanza un debito nei confronti di una persona. Il richiedente può non essere una banca. Possono richiederla, per esempio, professionisti che non hanno ottenuto il pagamento delle loro prestazioni da parte di aziende o altri professionisti ed altri soggetti che avanzano soldi.

L’ipoteca legale, invece, è prevista nei contratti di compravendita ed è sottoscritta da entrambe le parti a tutela del pagamento della somma dovuta dall’acquirente al venditore.

L’ipoteca volontaria, invece, è la forma più comune ed è quella utilizzata come garanzia del debito. Esempio classico quello del muto. Le banche, a garanzia del finanziamento per l’acquisto dell’immobile, richiedono un’ipoteca sull’immobile.

Ipoteca, cancellazione: procedura e tempistiche

Una volta che il debito è stato saldato, l’ipoteca si estingue automaticamente. Tuttavia, l’estinzione non deve essere confusa con la cancellazione che è una cosa molto differente. L’ipoteca, infatti, deve essere cancellata dai registri pubblici. Per farlo, esistono diverse strade. I tre tipi di ipoteche, infatti, prevedono iter differenti per la loro cancellazione.

Nel caso delle ipoteche volontarie, la cancellazione si effettua attraverso la mediazione di un pubblico ufficiale come un notaio o anche automaticamente ma solo in caso di mutuo e finanziamento. Grazie al decreto Bersani, infatti, la banca ha 30 giorni di tempo per comunicare l’estinzione del mutuo e dell’ipoteca agli uffici competenti che procederanno automaticamente alla cancellazione dell’ipoteca. In questo modo non si dovranno coinvolgere altri soggetti e non si andranno a spendere ulteriori soldi.

La cancellazione di un’ipoteca giudiziale è più complessa. Essendo un’ipoteca nata a seguito di una decisione di un giudice, per la sua cancellazione servirà che sia completato l’iter presso il Tribunale. I tempi, dunque, potrebbero essere lunghi ma la cancellazione è sempre certa.

Per la cancellazione di un’ipoteca legale è sempre obbligo ricorrere al notaio che stipulerà un atto bilaterale. I tempi, dunque, dipendono dal tipo dell’ipoteca. Se, dunque, le tempistiche della cancellazione di un’ipoteca volontaria sono molto brevi, negli altri casi i tempi possono essere più lunghi, soprattutto nel caso delle ipoteche giudiziali essendoci di mezzo un Tribunale.

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