Le Banche più sicure in Italia: la lista aggiornata al 2017

classifica banche più solide

Il parametro che consente di stabilire la solidità di una banca è CET 1 RATIO (Common Equity Tier 1 Ratio), che calcola il rapporto tra il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio. Il CET 1 ci indica, insomma, l’indice di solidità di una banca: con quali risorse un istituto effettua le attività sul mercato – come i prestiti erogati ai clienti ed i rischi, rappresentati dai cosiddetti crediti deteriorati (le famose ‘sofferenze’ o Non Performing Loan-NPL).

La Banca Centrale Europea fissa valori-soglia di CET1 per ogni banca e per ogni Paese, anche se in linea generale il CET 1 RATIO di una Banca non può essere inferiore all’8%. Nel caso in cui il valore CET 1 sia inferiore alla soglia dell’8% la Banca dovrà essere messa nella lista delle Banche in amministrazione straordinaria (come avvenuto in Italia, ad esempio, con Banca Etruria) perché potenzialmente più esposta al rischio di fallimento.

Il CET1, indicato nel bilancio e nelle relazioni periodiche, è oramai utilizzato dalle Banche anche per pubblicizzare la loro solidità, ma non è l’unico parametro da considerare per stabilire se la propria banca o quella in cui si sta per approdare siano sicure o meno. Da considerare c’è anche il Total Capital ratio, dato dall’insieme del patrimonio e del valore delle attività ponderate per il rischio. E ancora, tra gli altri elementi da tenere d’occhio per capire se una banca è affidabile ci sono: i crediti deteriorati (quelli in bilancio non dovrebbero essere superiori al 16%) e il rapporto tra sofferenze e totale dei prestiti; gli accantonamenti (più sono alti, meglio è); l’andamento del titolo e le valutazioni delle agenzie di rating.
Secondo gli ultimi stress test della BCE, risalenti ormai alla scorsa estate, la Banca italiana più solida, con risultati superiori alla media europea, è Banca Intesa, con un CET1 del 10,24%, seguita da Unicredit con un CET1 all’11% (settembre 2016); ci sono poi UBI Banca, Credem e Bper.

Anche l’Università Bocconi ha stilato una classifica delle banche italiane più solide, con dati, però, aggiornati al terzo trimestre del 2015. Per stilare la sua classifica, l’ateneo milanese ha utilizzato ben 6 indici differenti: i primi tre relativi alla patrimonializzazione: Cet1, Tier 1 e Total capital ratio; un indice relativo alla redditività sul totale attivo (la somma del margine di interesse con il saldo da commissioni ed eventuali altri ricavi) e due indici legati all’ISC, cioè l’indicatore sintetico del costo annuo che serve per avere un prezzo di riferimento del conto corrente.
Questa la classifica:

  1. Intesa Sanpaolo, con un punteggio complessivo di 114 punti;
  2. Ubi Banca con 111 punti;
  3. Banco Popolare* con 101 punti;
  4. Credem con 101 punti;
  5. Bpm* con 95 punti;
  6. Mps con 85 punti;
  7. Bper con 85 punti;
  8. Credito Valtellinese con 80 punti;
  9. Banca Carige con 71 punti;
  10. Unicredit con 81 punti.

* Il 1° gennaio 2017 Banco Popolare e Bpm si sono fuse dando origine al Banco BPM.

I nostri partner

Istituti presenti su internet con offerte legate a prestiti e finanziamenti.
(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

Triboo Media s.r.l. (società socio unico) - Viale Sarca 336 - Edificio 16, 20126 Milano (MI) Cap. Soc. 1.250.000,00 euro i.v. - P.IVA, C.F. e CCIAA di Milano IT06933670967 - REA MI-1924178 tel. +39 02 64741433 - fax +39 02 64741494 Società sottoposta alla direzione e coordinamento di Triboo Spa - all rights reserved - Viale Sarca 336, Edificio 16 - 20126 - MILANO (MI) - Capitale Sociale Euro 28.740.210,00 i.v. . P.IVA 02387250307 - codice fiscale e numero iscrizione al registro delle imprese CCIAA MI: 02387250307.
Managed by Leadoo S.r.l.