Loan to Value: cos’è e quanto incide sui mutui

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Il Loan to Value è un termine finanziario mutuato dalla lingua inglese che significa sostanzialmente “Rapporto tra Mutuo e Valore dell’immobile”. Ma al di là del significato, questo termine finanziario riveste un ruolo importantissimo per quanto riguarda la concessione dei mutui. Infatti, in termini ancora più semplici, trattasi del rapporto tra la somma del mutuo concessa al cliente da una banca ed il valore dell’immobile scelto dal cliente come garanzia del finanziamento.

Il risultato del Loan to Value permette alle banche di decidere se concedere il mutuo, se rifiutarlo o se accettarlo a condizioni particolari.

Loan to Value: come si valuta

Più questo valore sarà alto e maggiore sarà il rischio per una banca nel concedere il mutuo richiesto. Con un valore di rapporto basso, il rischio per le banche sarà basso e quindi il mutuo potrà essere erogato con maggiore facilità. Solitamente si considera alto un valore che supera l’80%. Un valore al di sotto di questo limite è considerato sicuro.

Per esempio, se il cliente vuole comprare una cosa del valore di 200 mila euro e chiede un mutuo pari a 150 mila euro, il rapporto sarà calcolato: 150.000/200.000. Il risultato di questo rapporto è 0,75, cioè 75%. Per le banche, dunque, un mutuo con queste caratteristiche è considerato sicuro e quindi potrebbero essere favorevoli a concederlo, fermo restando tutti gli altri criteri da soddisfare. In caso di insolvenza le banche potranno tranquillamente vendere l’immobile per recuperare l’intero importato finanziato.

Loan to Value: conseguenze per i mutui

Come visto, il Loan to Value è un elemento fondamentale per la concessione dei mutui. Una richiesta di prestito che non ottiene un punteggio sotto la soglia dell’80% è giudicata troppo rischiosa per la banca o la finanziaria e potrebbe essere facilmente bocciata.

Tuttavia, un Loan to Value sfavorevole non significa sempre la negazione alla richiesta di mutuo. Ci sono casi, infatti, in cui le banche permettono al cliente di ottenere il finanziamento richiesto. Tuttavia, per compensare il maggiore rischio, la banca sarà costretta a chiedere al cliente tassi d’interesse più alti. Con un rapporto entro la soglia dell’80% le banche applicano, solitamente, tassi standard che possono essere addirittura abbassati nelle situazioni più agevoli con rapporti al di sotto del valore del 60%. Con un Loan to Value sopra la soglia dell’80% la banca sarà costretta ad applicare, invece, tassi non particolarmente agevoli.

In queste situazioni, quindi, il mutuo costerà molto di più al richiedente. Inoltre, in certi casi particolari è anche richiesta la sottoscrizione di un’assicurazione che fa aumentare ulteriormente i costi.

Nei casi di Loan to Value troppo alto, per tentare di riportare questo rapporto entro valori medi si può agire in due modi. Il primo modo è quello di abbassare la cifra richiesta del mutuo. La seconda strada è quella di utilizzare come garanzia ipotecaria un altro immobile che possegga un valore più alto. Normalmente, infatti, l’immobile dato in garanzia è quello che si acquista con il mutuo ma non è affatto un obbligo.

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