Mutui tasso variabile con CAP

Il mutuo CAP è una formula a tasso variabile con un tetto massimo di interessi oltre il quale il tasso non è applicabile, sebbene il costo del denaro (tassi d’interesse) continui a crescere. Una volta raggiunto il tasso CAP, l’importo delle rate non può aumentare. Come per il mutuo a tasso variabile, anche in questo caso il tasso d’interesse di riferimento è generalmente legato all’EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate).

I mutui CAP o a tasso variabile a tetto massimo sono quindi una sorta di compromesso tra forme a tasso fisso e variabile, volto a ridurre il rischio derivante dalla scelta di un mutuo a tasso variabile.

Il meccanismo prevede la combinazione di variabilità del tasso e tetto massimo di interessi, oltre il quale il tasso non può salire, anche qualora le condizioni e gli indici di mercato implicherebbero l’aumento oltre tale soglia.

Spesso il CAP si accompagna al FLOOR, il limite minimo al di sotto del quale il tasso d’interesse non può scendere, che costituisce uno svantaggio per chi contrae un mutuo quando i tassi d’interesse sono normalmente più bassi. Il FLOOR introduce un rischio, individuabile nell’eventuale mancato risparmio in cui si incorrerebbe in caso di tasso variabile, qualora esso dovesse scendere al di sotto della soglia minima.

In periodi caratterizzati da tasso d’interesse molto basso, la scelta di un tasso variabile può essere molto appetibile, rispetto ad un tasso fisso generalmente più alto; in questo contesto il mutuo CAP costituisce una sorta di paracadute per sfruttare la convenienza iniziale senza incorrere nel rischio che situazioni del mercato particolarmente sfavorevoli conducano ad un aumento vertiginoso dei tassi d’interesse per i mutui casa, portando a livelli insostenibili la rata periodica.

La pattuizione di un FLOOR costituisce un’ulteriore garanzia di compensazione alla presenza di un CAP, che arrecherebbe svantaggio agli istituti di credito. Infatti la presenza di una soglia massima potrebbe portare ad un mancato guadagno, qualora il costo del denaro dovesse crescere al di sopra del limite stabilito. L’istituto di credito non si accolla tale rischio in modo gratuito, ma esige un corrispettivo, che si concretizza o nel FLOOR o in un canone in grado di aumentare la rata periodica da corrispondere (solitamente lo 0,50/0,70% in più).

I vantaggi del mutuo CAP sono così riassumibili:

  • la rata massima da pagare è nota già alla sottoscrizione del contratto;
  • Il tasso applicato è quello più conveniente tra i mutui a tasso variabile.

Dall’altra parte, gli svantaggi in cui si incorre sono:

  • copertura assicurativa dal costo non irrilevante;
  • tasso minimo (FLOOR), se applicato, che può divenire svantaggioso quando i tassi d’interesse scendono al di sotto della soglia.

 

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